A Saluzzo si sono conclusi i progetti Pnrr legati ai Percorsi di autonomia per persone con disabilità
Le azioni portate avanti dal Consorzio Monviso Solidale dal 2021 hanno permesso la realizzazione di alloggi ristrutturati per l’indipendenza abitativaMartedì 7 luglio presso il bel Parco della Residenza Tapparelli a Saluzzo si è tenuto un incontro per celebrare la conclusione dei progetti finanziati dal Pnrr (Missione 5 – Componente 2 – Investimento 1.2, Percorsi di autonomia per persone con disabilità) e, con esso, la presentazione di alcuni dei risultati raggiunti in questi anni dai partner che hanno beneficiato dei fondi del Piano: l'avvio di percorsi di autonomia abitativa di persone che, attraverso le azioni portate avanti dal Consorzio Monviso Solidale e dalle cooperative che con esso da tempo collaborano, hanno ora la possibilità di fruire di alloggi appositamente ristrutturati e presenti anche all'interno del perimetro di pertinenza della Residenza.
A fare gli onori di casa – oltre al direttore del Tapparelli, Massimo Perrone – il direttore generale del CMS, Enrico Giraudo, che ha introdotto i molti ospiti via via invitati a prendere la parola dopo la piacevole introduzione musicale eseguita al violino da Elisa Cavallera.

“Questo di oggi pomeriggio a Saluzzo è, per il nostro Consorzio, un momento molto importante”, ha esordito Giraudo aprendo i lavori. “Da qualche giorno si sono infatti conclusi i progetti Pnrr che ci hanno visto impegnati dalla fine del 2021 fino a ora, sia nella fase ideativa, sia in quelle della progettazione e della realizzazione. Il Pnrr ha significato avere a disposizione preziose opportunità che abbiamo cercato di sfruttare al meglio; risorse consistenti arrivate sui territori che, nel corso del tempo, abbiamo impegnato grazie a un grande lavoro di collaborazione sia interno, tra operatrici, operatori e i vari settori dell'Ente consortile, sia esterno, con enti e realtà che oggi sono in buona parte qui rappresentati. Una collaborazione stretta e imprescindibile che ci ha permesso, tra le tante altre cose, di realizzare gli alloggi per l'autonomia abitativa collocati anche all'interno di quest'area verde che ci ospita, oltre che nell'area di Savigliano e di Fossano”.
È stata subito dopo la presidente del CdA del Consorzio, l’avvocata Carla Giobergia, a portare i saluti della dirigenza del CMS: “Come già sottolineato dal direttore oggi possiamo presentare a chi è qui con noi il risultato di un lavoro durato parecchi anni. Come Consorzio riteniamo fermamente che l'autonomia sia un concetto fondamentale per il processo di inclusione sociale delle persone con disabilità. E gli appartamenti che grazie al Pnrr abbiamo messo a disposizione non possono che essere definiti come il frutto di una collaborazione tanto efficace quanto preziosa tra tutti gli attori coinvolti sul territorio”.

A prendere la parola subito dopo sono stati il sindaco di Savigliano, Antonello Portera; l'assessora alle Politiche socio-sanitarie del Comune di Saluzzo, Fiammetta Rosso; il direttore generale di ATC Piemonte, Gianluca Ghiglione; il già citato Direttore del Tapparelli, Perrone, affiancato dalla presidente della medesima istituzione, Tiziana Drago; il dirigente dell'Asl CN1, Gian Luca Saglione. Presente anche la Regione Piemonte, i cui saluti sono stati portati rispettivamente da Marco Musso, responsabile del settore Programmazione socio-assistenziale e socio-sanitaria, e da Mauro Calderoni, consigliere.
A parlare di capacità di fare rete e di ottimi risultati, frutto di una collaborazione riuscita, sono stati subito dopo Giulia Manassero, Direttrice del Consorzio socio-assistenziale del Cuneese, e Valerio Giovanni Lantero, direttore dell'Ente consortile monregalese. “So di ripetermi, ma credo che una parola-chiave capace di rappresentare bene questo pezzo di strada fatto insieme in questi anni con il Pnrr sia proprio il 'fare rete'. Molto probabilmente il nostro territorio è particolarmente capace di lavorare in maniera sinergica, e questo ci viene riconosciuto da enti e realtà di altre aree regionali o italiane. Una capacità che porta poi a risultati concreti importanti come quello per cui oggi siamo qui. Certo, le unità abitative sono importanti, ma ancor più importante credo siano i risultati 'immateriali' ottenuti, che grazie ai 'muri degli alloggi' hanno trovato un ottimo contenitore: mi riferisco a nuove modalità di lavoro, di presa in carico e di approccio tra équipe e persone beneficiarie”, ha sottolineato Manassero. Mentre da parte sua il collega Lantero ha ricordato come il suo incarico a Mondovì sia cominciato dopo l'avvio del Pnrr. “Per questa ragione ho fin da subito colto con interesse un approccio, per me nuovo, al lavoro di squadra efficace e determinato di fronte alle non poche difficoltà registrate negli anni. Alla fine abbiamo creato davvero qualcosa per gli altri, e grazie a ciò le persone sono davvero diventate protagoniste del proprio destino insieme ai loro famigliari. Questo ci ha dimostrato che le cose si possono fare e che si può credere in cose che nessuno avrebbe pensato si potessero realizzare. In definitiva, in questo percorso abbiamo cercato di limitare per quanto possibile il 'classico' approccio del presidio istituzionale e lo abbiamo sostituito con quello imprescindibile della partecipazione”.

Cristiana Bertaina, responsabile dell'Area Progetti e Qualità del Consorzio Monviso Solidale, ha ripercorso il lavoro fatto per il raggiungimento dei risultati che oggi sono sotto gli occhi di tutti. “Sapevamo che non sarebbe stato semplice, sia dal punto di vista squisitamente amministrativo sia da quello della messa a terra dei tanti obiettivi che ci eravamo proposti in fase progettuale. Ma, seppur con fatica in certi momenti, il lavoro di squadra ha dato i frutti auspicati, e questo è un merito che oggi voglio condividere con le tante persone presenti qui e con chi non ha potuto partecipare. Penso all'area amministrativa, alle aree territoriali di Fossano, Savigliano e Saluzzo, alle équipe professionali e ai colleghi delle cooperative Proposta80 e Quadrifoglio: a loro va un grande grazie da parte mia per la professionalità e la tenacia dimostrate anche nei momenti più complessi. Senza dimenticare la fiducia reciproca, che nel nostro lavoro costituisce un elemento indispensabile”.
Hanno chiuso gli interventi Stefania Dematteis, responsabile d'équipe, Roberta Giuliano – entrambe Educatrici Professionali della cooperativa Proposta80 – e Irene Mazzarello, educatrice referente del Servizio inserimenti lavorativi del CMS. Il loro racconto, delicato e molto sentito, ha ripercorso la strada fatta nel tempo con le donne e gli uomini che oggi vivono in autonomia nelle unità ristrutturate grazie ai fondi PNRR. Un lavoro, quello portato avanti, che ha saputo cogliere le esigenze di ognuno dei beneficiari, superando con loro i legittimi timori e lavorando tutti insieme per concretizzare speranze e sogni, riuscendo infine a far diventare realtà l'autonomia personale che può essere raggiunta se si ha un lavoro ma, soprattutto, una casa cui fare ritorno al termine della giornata.

Poco prima della visita alla nuova struttura abitativa, guidati dal direttore Perrone, e del rinfresco offerto in chiusura, Giraudo ha tenuto a ricordare che quello appena concluso è stato “un evento atteso, voluto per consolidare le grandi collaborazioni cresciute con gli enti e con le realtà del territorio durante la realizzazione dei progetti Pnrr, e soprattutto con la Residenza Tapparelli, che in questo progetto ha voluto investire. I risultati raggiunti in termini di soddisfacimento degli obiettivi prefissati sono da considerarsi un successo corale che il Consorzio ha cercato e in cui ha creduto. Ora sarà importante, insieme al territorio, dare continuità e sostenibilità a queste nuove risorse e, in generale, agli elementi di innovazione introdotti nell'operatività dei servizi sociali”.

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