Sampeyre, inaugurata la nuova mensa scolastica: investimento strategico per il futuro
L'apertura il 9 maggio, con la partecipazione di molte autorità. Il sindaco Dadone: "Investire sulla scuola vuol dire mantenere viva la comunità"Sabato 9 maggio si è tenuta l’inaugurazione del nuovo locale mensa della scuola di Sampeyre, un intervento che rappresenta non solo un potenziamento delle infrastrutture scolastiche, ma un segnale di resilienza e fiducia nel futuro per l’intera comunità della Valle Varaita. Durante l'evento, il sindaco Roberto Dadone ha annunciato l’acquisto di ulteriori 1.700 metri quadrati di terreno, negli spazi retrostanti alla scuola, per la creazione di spazi adeguati nei quali inserire attività all’aperto per gli studenti. Ha inoltre anticipato che si sta già lavorando per trasformare i vecchi locali della mensa in un asilo nido 0-3 anni, ampliando quindi i servizi didattici del plesso di Sampeyre.
"Spendere soldi pubblici per le scuole significa – ha sottolineato il sindaco di Sampeyre Roberto Dadonenel suo intervento – spendere per mantenere viva l’intera comunità, specialmente in montagna dove la presenza di servizi scolastici di qualità rappresenta un valore imprescindibile. La montagna sta cambiando, non regredendo, e noi amministratori dobbiamo essere capaci di interpretare questo cambiamento: il contesto di coesione istituzionale che è presente in Valle Varaita ci facilita in questo compito, fatto di dialogo, di condivisione di progetti e di investimenti fatti pensando non al singolo ‘campanile’, ma al territorio. Inaugurare un locale come questa mensa è un punto di arrivo, per il quale vanno ringraziate le tante persone che hanno lavorato per far sì che ciò avvenisse, ma è in realtà solo una tappa del percorso iniziato con l’insediamento di questa amministrazione, quattro anni fa, e che intendiamo portare ulteriormente avanti".
L’inaugurazione, inserita nel convegno “La Scuola d’òc. Educazione, sport e comunità nella montagna che resta”, ha preso avvio in musica, con un’introduzione dei Piciot Sounadour de Liero d’Armoni – particolarmente apprezzata anche per il fatto che praticamente tutti i giovani musicisti sono allievi del plesso scolastico di Sampeyre – e ha visto nel taglio del nastro tricolore da parte di sindaco e autorità presenti e nella benedizione impartita da don Silvio, che ha sottolineato tra l’altro che l’educazione dei giovani deve fondarsi sulla sincerità e sulla passione, i suoi momenti ufficiali iniziali. Successivamente, sono intervenute le autorità presenti: l’assessore regionale alla Montagna Marco Gallo ha sottolineato che investire in strutture scolastiche moderne e accoglienti, anche grazie ai fondi PNRR e a nuovi bandi regionali in arrivo, significa dimostrare lungimiranza e garantire il domani delle comunità alpine; il presidente della Provincia di Cuneo Luca Robaldo ha aggiunto che mantenere il presidio antropico nelle valli è l'unica vera difesa contro lo spopolamento e che investire nell'istruzione montana significa rendere un servizio all'intera collettività, anche quella di pianura; il presidente dell’Unione Montana Valle Varaita Silvano Dovetta ha sottolineato l’importanza della coesione tra i sindaci del territorio affinché la la montagna possa pretendere standard di sicurezza e qualità pari a quelli delle città; il presidente del Consorzio BIM Varaita Giovanni Fina ha garantito il sostegno dell’ente al mantenimento dei servizi necessari per offrire ai ragazzi delle piccole comunità montane le stesse opportunità educative e sociali dei grandi centri; il presidente regionale di UNCEM Roberto Colombero ha aggiunto che le scuole in montagna devono essere dotate di spazi consoni, come la nuova mensa di Sampeyre, e il personale docente deve essere sostenuto adeguatamente nell’attività professionale. Presente anche il comandante della Compagnia Carabinieri di Saluzzo, Maggiore Davide Basso.
Un momento particolarmente significativo della mattinata è stato dedicato alla premiazione del concorso “La scuola che vorrei”, che ha coinvolto gli studenti di Sampeyre nell’immaginare il futuro del loro plesso tramite idee, pensieri e piccole progettualità. Il primo premio, 500 euro per l’acquisto di materiali didattici, è stato assegnato alla scuola primaria. Secondi premi ex aequo sono andati alla scuola dell’infanzia e alla scuola secondaria di primo grado, che riceveranno ciascuno 200 euro per l’acquisto di materiali didattici.
L'evento è stato arricchito da contributi tecnici di alto profilo, tra cui l'intervento della ricercatrice di INDIRE - Istituto nazionale documentazione, innovazione, ricerca educativa Alessia Rosa sulla valorizzazione delle ‘piccole scuole’ come laboratori di innovazione didattica, e della psicologa Sabrina Berardo, che ha illustrato i benefici dell’apprendimento all’aria aperta e del movimento per lo sviluppo cognitivo dei bambini. Rosa ha evidenziato come le piccole scuole e anche le pluriclassi non siano un limite, ma un modello educativo che favorisce lo sviluppo di superiori competenze socio-emotive e relazionali rispetto ai modelli standard. Le piccole scuole in Italia rappresentano una realtà numericamente molto significativa e non un'eccezione isolata: sono 2.646 le scuole dell'infanzia, per una percentuale del 20% del totale nazionale per questo ordine di scuola, mentre per quanto riguarda le primarie il numero è ancora più rilevante, con 7.666 piccole scuole, pari al 52,8% di tutte le primarie italiane. La ricercatrice ha sottolineato come questi numeri dimostrino che il modello della piccola scuola sia una sfida agli standard pensati per i grandi numeri, ma rappresenti al contempo un’opportunità per sperimentare innovazioni didattiche e modelli educativi basati sulla personalizzazione e sul legame con il territorio. Ha proposto una visione di scuola diffusa e di comunità educante, dove spazi come la nuova mensa diventano “aule del gusto” e il territorio stesso si trasforma in un laboratorio a cielo aperto. In sintonia con questa visione, la psicologa Berardo ha illustrato i benefici dell’outdoor education, spiegando che il movimento e il contatto con la natura sono condizioni che favoriscono l’apprendimento, rigenerando l'attenzione e potenziando la memoria di lavoro. Berardo ha inoltre sottolineato l'importanza di bilanciare il tempo digitale con esperienze reali che allenino la pazienza e la concentrazione, ribadendo che la scuola deve rimanere un luogo di crescita profonda attraverso il corpo e le relazioni. La dirigente scolastica Maria Angela Aimone e l’insegnante Stefania Baralis, con interventi della professoressa Blesio e della maestra Fina, hanno infine presentato l’offerta formativa dell’istituto, che vede affiancarsi alle materie curricolari molti progetti, dall’insegnamento della lingua occitana a esperienze internazionali Erasmus.
La mattinata si è conclusa con un rinfresco per tutti i presenti, preparato dalla cuoca della scuola Patrizia Mandrile. Il nuovo edificio della mensa, progettato dallo Studio di architettura Bachiorrini di Saluzzo, è stato finanziato nell’ambito della Missione 4 – Istruzione e Ricerca del Piano nazionale di ripresa e resilienza, grazie alle risorse della Recovery and Resilience Facility – Next Generation EU. È costituito da un unico piano fuori terra che ospita un’ampia sala mensa di più di 150 metri quadrati che trae luce naturale grazie alle grandi superfici vetrate esposte a sud e a ulteriori aperture a est. Lo spazio è collegato direttamente a una cucina di 24 metri quadrati, dotata di locali accessori per il personale e dispensa. Completano la nuova struttura i servizi igienici dedicati alle allieve e agli allievi del plesso scolastico.
SAMPEYRE Sampeyre - Varie

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