Biogas e biometano: Coldiretti Cuneo al consiglio provinciale aperto
L’associazione ribadisce la necessità di "governare lo sviluppo delle bioenergie, dando priorità agli impianti di origine agricola"Coldiretti Cuneo ha preso parte al Consiglio provinciale aperto, convocato dal presidente Luca Robaldo e svoltosi a Saluzzo, con un focus sugli impianti a biogas e biometano. L’associazione, rappresentata dal direttore Francesco Goffredo, ha chiarito la necessità di distinguere tra il biogas agricolo, già diffuso e integrato nelle aziende zootecniche locali, e gli impianti di grande scala, spesso non in linea con le esigenze del tessuto agricolo provinciale.
"Coldiretti non è contraria alle bioenergie - ha sottolineato Goffredo - ma è fondamentale che queste nascano dall’agricoltura e non si impongano su di essa. Gli impianti devono essere coerenti con il territorio, proporzionati alle esigenze delle aziende e basati principalmente sull’utilizzo di reflui e sottoprodotti".
Particolare attenzione è stata riservata alla provenienza delle materie prime, con la richiesta di evitare modelli che possano snaturare il ruolo dell’impresa agricola o comportare impatti rilevanti sul territorio. Coldiretti Cuneo ha inoltre espresso apprezzamento per la mozione presentata dal presidente Robaldo, sottolineando l’importanza di introdurre criteri di equilibrio territoriale e di governo del fenomeno, per sostenere uno sviluppo coerente con le specificità locali.
"Le bioenergie possono rappresentare un’opportunità concreta per le imprese agricole - dichiarano il presidente e il direttore di Coldiretti Cuneo, Enrico Nada e Francesco Goffredo - a condizione che venga mantenuta una priorità chiara per gli impianti realmente agricoli, evitando concentrazioni eccessive e modelli di tipo puramente industriale".
SALUZZO Coldiretti - agricoltura - Biogas

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