X
X
Cuneodice.it
Home Cronaca Politica Eventi Attualità Sport Cultura Varie Rubriche Ultime Notizie
Tutta la provincia Cuneo e valli Saluzzese Monregalese Saviglianese Fossanese Alba e Langhe Bra e Roero Il Buschese
Login
Cerca ArticoliCase Cuneodefunti Cuneo
Login
Cuneodice.it
QUOTIDIANO ONLINE
  • Home
  • Cronaca
  • Politica
  • Eventi
  • Attualità
  • Sport
  • Cultura
  • Varie
  • Rubriche
  • Ultime Notizie
  • ABBONATI
    • tutta la provincia
    • Cuneo e valli
    • Saluzzese
    • Monregalese
    • Saviglianese
    • Fossanese
    • Alba e Langhe
    • Bra e Roero
    • defunti Cuneo

    Home \ Attualità \ Cuneo e valliVendita case Cuneo

    CUNEO - Tuesday 31 March 2026, 15:40

    Cascina Vecchia, a maggio esce il bando. Sperando in un “salvatore” privato

    Servono 600mila euro di investimento per far partire la concessione. Il rischio che la gara vada deserta esiste: “Ma la ristrutturazione l’abbiamo raggiunta”
    Cascina Vecchia, a maggio esce il bando. Sperando in un “salvatore” privato

    C’è una data per la pubblicazione del bando di concessione relativo a Cascina Vecchia: maggio prossimo. Da allora serviranno all’incirca otto mesi per perfezionare la procedura. L’auspicio degli uffici comunali è quindi di poter arrivare all’avvio della concessione entro gennaio 2027.

    Tutto questo, naturalmente, nell’ipotesi non scontata che l’investitore privato si trovi. Si richiede un finanziamento minimo di 606.250 euro per completare e avviare il progetto che il Comune di Cuneo ha già sostenuto per una quota maggioritaria, pari a 2 milioni e 505mila euro (250mila in più rispetto a quelli previsti in origine, a causa del rialzo dei costi dei materiali). La cascina di San Rocco Castagnaretta, il più antico fabbricato rurale esistente sull’altipiano di Cuneo, si compone di due strutture con 657 metri quadri utilizzabili, più 334 mq di portici e circa 1400 mq di cortile. Dopo i lavori restano da completare due parti: una porzione di sottotetto da 136 mq e un locale a piano terreno di 45 mq, che ad oggi sono allo stato grezzo. Nei 606mila euro richiesti al privato rientrano questi lavori edili.

    La formula scelta è quella della concessione di valorizzazione, un tipo di partenariato pubblico privato che consentirà al Comune di mantenere voce in capitolo su alcuni aspetti essenziali. All’ente, in particolare, spetta l’onere di verificare la proposta, il piano finanziario e l’andamento della concessione: il piano economico finanziario dovrà essere asseverato da un organismo terzo che ne garantirà la fattibilità. “La caratteristica più importante di questo bando è la flessibilità, si vuole dare spazio alla creatività imprenditoriale una volta stabiliti gli obiettivi principali” spiega l’assessore al Patrimonio Alessandro Spedale.

    Lunedì pomeriggio si è riunita una commissione “interlocutoria” per fare il punto sul progetto. A parte le tempistiche del bando, in realtà, non ci sono sviluppi significativi da segnalare. Il nodo rimane la sostenibilità di un investimento del genere, in un’area della città ancora periferica, seppur interessata da trasformazioni importanti: su tutte, il cantiere dell’ex caserma Montezemolo. “Il bicchiere al momento è mezzo pieno e anche di più, perché la ristrutturazione l’abbiamo raggiunta” fa presente Spedale: “Rimaniamo realisti, ma non dobbiamo già fare il ‘funerale’ al bando”. Gli dà manforte la collega della Cultura Cristina Clerico: “Ci prendiamo la responsabilità della procedura e riteniamo sia la soluzione migliore. Noi proviamo a mettere a disposizione della città gli strumenti adatti a far sì che i beni vengano valorizzati, la garanzia sul risultato purtroppo non si può avere”.

    Su questo si appuntano però i dubbi delle opposizioni, in testa gli Indipendenti che preannunciano la richiesta di un sopralluogo (l’ultimo risale all’estate scorsa). “Vi esponete al rischio di un secondo bando che non va in porto o che rischia di andare deserto” avverte Giancarlo Boselli, chiedendo cosa succederà qualora ciò accada: “Dovremmo restituire tutto il finanziamento che abbiamo avuto, dando indietro non 600mila euro ma due milioni e mezzo?”.

    “Sarà difficile trovare qualcuno che investa denaro per qualcosa che di produttivo non avrà niente” pronostica Franco Civallero (Forza Italia). Anche Ugo Sturlese di Cuneo per i Beni Comuni menziona “un amichevole dissenso dal comportamento dell’assessorato”, rispetto alla ricerca di un partenariato: “Nell’affidamento di questi lavori il comune non ha una funzione di indirizzo dominante”. Clerico sul punto risponde con una battuta: “Quando c’era la possibilità di fare tutto con soldi pubblici, Cascina Vecchia non era stata recuperata”. Il bando Periferie del 2016, a cui era stata candidata la Cascina Vecchia, vincola però a questa compartecipazione.

    “Non sono più i tempi in cui un Comune poteva pensare di gestire una struttura del genere per molti anni” concorda Claudia Carli (Partito Democratico), ricordando che “il quartiere crede molto nella rivitalizzazione di un’area, in un momento in cui nuovi input arrivano sulla frazione: penso al Rondò dei Talenti, che è diventato un luogo vissuto e animato”. Un suggerimento, legato alla possibile rifunzionalizzazione, giunge dal dem Carlo Garavagno: “La facoltà di Agraria ha un bellissimo edificio ma non ha spazi verdi. Abbiamo anche un istituto agrario che non ha spazi sulla città”.

    “Potrebbe essere interessante la proposta di un hub dell’agricoltura collegata con Unito” riprende Maria Laura Risso (Centro per Cuneo), menzionando anche un altro progetto dell’università: la Butterfly Area, la cui missione è realizzare una “company on campus” a supporto di attività di ricerca e sviluppo, insieme a imprese, enti di ricerca e istituzioni. Claudio Bongiovanni (Cuneo Mia) esorta a non dimenticare l’area ex Montezemolo “che potrebbe avere spazi anche più ampi per mettere in pratica queste proposte”, mentre Luca Paschiero (Cuneo Civica) sostiene che “lasciare aperte le maglie può aiutare a non incanalare il bene rispetto a un esclusivo utilizzo”. Un esempio in questo senso viene dalla borgata Paraloup, dice il consigliere: “Esistono luoghi di cultura e di memoria che ‘vivono’ della propria parte economica e produttiva”.

    Andrea Cascioli
    luogo CUNEO
     Condividi
    Tag:
    cuneo - Alessandro Spedale - San Rocco Castagnaretta - Partito Democratico - Giancarlo Boselli - Cristina Clerico - cultura - Consiglio comunale - Ugo Sturlese - Bando - Comune - Cuneo per i Beni Comuni - Urbanistica - Forza Italia - Cascina Vecchia - luca paschiero - maria laura risso - Centro Per Cuneo - Carlo Garavagno - Indipendenti - Franco Civallero - Cuneo Mia - Claudio Bongiovanni - Claudia Carli - Cuneo Civica
    commenti
    Effettua il login per commentare
    notizie interessanti
    Menu
    • Home
    • Cronaca
    • Politica
    • Eventi
    • Attualità
    • Sport
    • Curiosità
    • Cultura
    • Varie
    • Rubriche
    • Altro
    Redazione

    [email protected]
    Maggiori informazioni...

    Territori
    • Cuneo e valli
    • Saluzzese
    • Monregalese
    • Saviglianese
    • Fossanese
    • Alba e Langhe
    • Bra e Roero
    • Il Buschese
    Edizioni
    • italia
    • torino
    • genova
    • bologna
    Cuneodice.it Applicazione per smartphone Android
    Cuneodice.it Applicazione per iPhone e iOS
    Feed RSS

    Privacy Policy - P.IVA 03978350043 powered by Publidok S.r.l.

    Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti. Continuando a navigare ne accetti l'utilizzo. Leggi di più
    OK