C’è finalmente un progetto per liberare dalle grate il lungogesso di Cuneo
Panorami “incarcerati”, erbacce e degrado. Un triste spettacolo che su corso Giovanni XXIII va avanti da anni, ma ora il Comune vuole rifare balaustre e fondoIl triste spettacolo del lungogesso “incarcerato” potrebbe presto finire. Lo conferma l’assessore alla Mobilità Luca Pellegrino rispondendo a un’interpellanza di Ugo Sturlese (Cuneo per i Beni Comuni).
Sturlese ricorda come già un anno fa si fosse parlato della valorizzazione e della manutenzione dei viali ciliari “soprattutto in relazione a elementi di degrado, le ringhiere e le coperture in plastica che chiudono verso la ripa corso Giovanni XXIII”. Ora il discorso è allargato anche a corso Kennedy: “Il complesso dei viali ciliari concorre a formare un’offerta turistico-culturale di grandissimo livello, se venissero sistemati in maniera opportuna e coinvolte le attività commerciali”.
Anche Paolo Armellini (Indipendenti), citando l’antico elogio dei viali scritto un secolo fa dallo storico cuneese Camillo Fresia, denuncia come “un solenne scandalo aver lasciato degradare per lungo tempo e tuttora questa bella cornice che circonda Cuneo, caratterizzata oggi da file interminabili e orribili di transenne, siepi rinsecchite, panchine indecorose e manufatti, anche di pregio come la scalinata Piatti, soffocati da erbacce e rampicanti”.
“Un poco alla volta è stato il degrado più assoluto, sembra quasi che non piacciano più all’amministrazione questi viali” concorda Franco Civallero (Forza Italia): “Se si rompe una panchina o un pilastro nessuno fa niente, però vengono messe reti e cavalletti perché nessuno si avvicini più. La parte sullo Stura è stata rifatta, ma i nuovi alberi messi a dimora non vengono controllati. I viali ciliari di Cuneo erano il nostro orgoglio: abbiate pietà dei cittadini che hanno amato quei viali e che vorrebbero vederli ritornare allo splendore di prima”.

Sul viale anche la pista ciclabile (fin dove si può)
È l’assessore a rispondere che le reti metalliche, apposte per ragioni di sicurezza (l’altezza delle balaustre è insufficiente secondo le attuali normative), dovrebbero avere i giorni contati. Tutto dipenderà dal bando regionale Ambiti urbani per il quale il Comune richiede due milioni di euro: 700mila dovrebbero essere impegnati sul lungogesso, compresi i camminamenti sulle ripe, i restanti in tre interventi sulla mobilità frazionale a San Rocco Castagnaretta, Passatore e Roata Canale.
“Il progetto servirà a rifare il fondo - spiega Pellegrino - mantenendo tutta la parte alberata e il verde verso la strada e andando a individuare - laddove il viale ha larghezza adeguata - una parte ciclabile e una pedonale. Verso il fondo, dove la larghezza è più ridotta, ci sarà una parte ciclabile e pedonale mista”. Oltre a questo, appunto, è previsto il rifacimento dell’intera recinzione e un intervento sui vari percorsi pedonali verso i parcheggi di testata, il Parco Fluviale e gli impianti al Parco della Gioventù: “Verranno ripresi fondo, illuminazione e videosorveglianza”.

Il lungostura aspetta l’ascensore per il Campidoglio
Corso Giovanni XXIII è stato preferito all’altro viale ciliare, corso Kennedy, perché su quest’ultimo è previsto il punto di arrivo dell’ascensore che collegherà l’altipiano al parcheggio del Campidoglio: “Essendo un progetto ancora in fase di sviluppo non volevamo pensare a progetti che potessero interferire” chiarisce l’assessore.
Ciò non significa che non si farà nulla nel frattempo: “Sicuramente anche in corso Kennedy, soprattutto al fondo del controviale e nella parte verso piazza Torino, il fondo è da risistemare: un piccolo intervento lo faremo. C’è l’area interessata a parcheggio per cui è stato fatto un anno fa un ripristino del fondo, ma con le auto è difficile da mantenere”. Qui non c’è un problema di ringhiere, ma appunto una necessità di rivedere il fondo: “Meno dispendioso ma certo molto importante”.

Meno velocità e più verde in tre frazioni
Il bando regionale doveva uscire nella seconda metà di marzo, ma la Regione ha comunicato un ritardo. La pubblicazione si attende comunque a giorni: “Spero per la fine dell’estate di avere la certezza di portare a casa i denari” fa sapere Pellegrino.
Come ricordato dalla consigliera di Centro per Cuneo Maria Laura Risso, una parte delle risorse è destinata alla mobilità frazionale. Nello specifico si prevede di intervenire sull’area scolastica a San Rocco Castagnaretta (tra le vie Demonte, Aisone e Moiola) con una piazza pedonale e la riqualificazione del parcheggio di piazzale Libertà, a Passatore con un percorso ciclopedonale in via della Battaglia e la trasformazione in zona verde pedonalizzata dell’area antistante l’Acli, a Roata Canale con la riqualificazione dei marciapiedi - in materiale drenante -, l’installazione di attraversamenti pedonali rialzati e colorati e vari interventi su viabilità e sosta, compresi quelli per la riduzione della velocità nell’area della chiesa e delle scuole.
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