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    CUNEO - Tuesday 27 January 2026, 14:40

    Piazza Europa, l’ultimo appello al Comune: “Fermatevi, cambiare il progetto è possibile”

    Claudio Bongiovanni (Cuneo Mia), a nome delle minoranze, invita a un passo indietro prima del ricorso: “Non concludete la faccenda peggio di come è iniziata”
    Piazza Europa, l’ultimo appello al Comune: “Fermatevi, cambiare il progetto è possibile”

    Ha il sapore dell’ultima chiamata a una ricomposizione della spaccatura sul futuro di piazza Europa, l’appello che Claudio Bongiovanni, consigliere di Cuneo Mia e animatore delle prime proteste contro il previsto abbattimento dei cedri, rivolge all’amministrazione cuneese dopo la sentenza del Tar.

    Di piazza Europa si parlerà in un Consiglio comunale dedicato, entro il mese di febbraio. Il verdetto con cui i giudici danno luce verde al Comune è arrivato troppo tardi perché l’argomento potesse essere iscritto nell’ordine del giorno del Consiglio comunale già convocato, tra lunedì e oggi. I capigruppo hanno discusso per una mezzora se inserirlo “in extremis”, ma alla fine si è optato per una diversa soluzione. Bongiovanni ha così dovuto rinunciare a leggere davanti agli attivisti pro cedri l’intervento che aveva preparato, condiviso con le altre forze della minoranza.

    Una riflessione in cui si stigmatizza “quel parziale comunicato” di commento rilasciato dalla sindaca Patrizia Manassero appena dopo il verdetto di giovedì scorso. “Sottolineo che ancora una volta i giudici non sono entrati nel merito delle questioni poste dal ricorso di associazioni e cittadini” dice l’ex portavoce dell’associazione Di piazza in piazza: “La sentenza non dice nulla a proposito di violazione dell’art. 9 della Costituzione, violazione di legge della normativa internazionale e comunitaria in tema di protezione e tutela ambientale, eccesso di potere nelle figure sintomatiche di illogicità, ragionevolezza e incoerenza, difetto di motivazione rilevata sotto il profilo della violazione di legge ex art. 3 nonché sotto il profilo dell’eccesso di potere. Tutto questo è taciuto nel comunicato stampa della sindaca che vive il suo ruolo come semplice esecutrice di norme”.

    A lei è rivolto l’invito “a chiedersi se sulla questione di piazza Europa abbia davvero fatto quello che una rappresentante dei cittadini dovrebbe fare, se sia davvero sicura che il bene comune coincida con gli interessi di una maggioranza, se davvero pensi che ci sia nel progetto di piazza Europa della ragionevolezza, della proporzione e della logica. Ci mancherebbe altro che l’iter progettuale non fosse corretto, ma non basta, non è sufficiente a giustificare questa assurda situazione di braccio di ferro con i cittadini che avete innescato, segno di incapacità nel gestire i conflitti e accettarne la critiche”.

    “Chiediamo di non concludere la faccenda peggio di come è cominciata” aggiunge il consigliere, a nome degli ambientalisti e delle opposizioni unite: “Fermatevi, ora che, come saprete i cittadini che portano avanti le ragioni di una parte della città su piazza Europa ricorreranno al Consiglio di Stato. Fermatevi e fate come avete fatto con il progetto della Silver House che a lavori iniziati avete stravolto completamente, cambiando la zona e cambiando la progettazione iniziale, è possibile riqualificare la piazza mantenendo i cedri, abbiamo dimostrato che si può fare. In alternativa sospendete tutto in attesa della sentenza del Consiglio di Stato in segno di rispetto almeno per il lavoro dei giudici”.

    Tutto è possibile, insiste ancora Bongiovanni: “Cambiare il progetto, trattare con Roma per i tempi di scadenza, se davvero si vuole fare. Lo sappiamo che tutto è possibile e non abbiamo mai creduto alle affermazioni di occasione persa per piazza Europa, per improrogabile scadenza dei termini e tentando di scaricare su altri la vostra condotta contraddittoria. Certo questo dire e disdire mina la credibilità delle istituzioni”.

    Redazione
    luogo CUNEO
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    Tag:
    cuneo - Consiglio comunale - Piazza Europa - Comune - Alberi - Cuneo Mia - Claudio Bongiovanni
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