Nel Cuneese la cultura passa anche dai piccoli comuni di montagna
I dati di Openpolis mostrano una provincia con un elevato numero di musei, con alcune mancanze a livello di accessibilità e rapporti con le realtà educativeNel Cuneese i musei non si concentrano solo nelle città più grandi, ma sono distribuiti anche nelle vallate alpine e nei comuni periferici. Dietro questa diffusione però emergono anche alcune differenze: tra città e aree interne, tra musei aperti stabilmente durante l’anno e strutture legate alla stagionalità del turismo, fino al rapporto con scuole e giovani residenti.
La rielaborazione della fondazione indipendente Openpolis sui dati ISTAT, descrive la provincia di Cuneo come un territorio ricco di strutture museali - dagli ecomusei agli spazi dedicati alle tradizioni occitane -, con una forte presenza nei comuni montani, ma anche con alcune sfide legate all’accessibilità e alla partecipazione dei più giovani.
Il Piemonte è infatti tra le regioni italiane con la più alta partecipazione culturale giovanile. Nel 2022 il 44,4% dei bambini e ragazzi piemontesi tra i 6 e i 17 anni ha visitato almeno una volta un museo o una mostra. La presenza di musei però non si traduce automaticamente in un accesso più semplice alla cultura.
In Italia, nel 2022, circa il 39% dei musei è rimasto aperto per oltre 250 giorni all’anno, con ampie differenze sul territorio nazionale. Nei comuni più grandi la quota sale al 54,3%, mentre nelle aree interne scende a poco più del 30%. Questa dinamica emerge anche nella Granda: da una parte c’è una rete culturale molto diffusa, dall’altra una presenza spesso concentrata in piccoli comuni montani con pochissimi residenti giovani. È per questo che la classifica del numero di musei ogni 10mila abitanti tra 0 e 17 anni vede ai primi posti quasi esclusivamente paesi periferici o ultraperiferici.
In testa c’è Bellino, in alta val Varaita, con 3.333 musei ogni 10mila residenti tra 0 e 17 anni, poi Caprauna con 1.666 e Argentera con 1.250. A seguire Elva (1.000), Ostana (909) e Pontechianale (666). Questi numeri possono sembrare sorprendenti, ma si spiegano soprattutto con il ridotto numero di giovani residenti in questi centri montani: dato che si tratta di centri con pochi abitanti basta la presenza di uno o due musei per far crescere il rapporto statistico.
La situazione è diversa nei centri maggiori della provincia. Considerando solo le città che hanno almeno un museo, in fondo alla classifica si trovano Fossano con 2,5 musei ogni 10 mila abitanti tra 0 e 17 anni, Cuneo con 3,65 e Alba con 4,35. Il dato è molto diverso da quello dei piccoli centri perché il numero di giovani residenti è decisamente più alto rispetto a quello dei comuni montani.
A livello di accessibilità, alcuni comuni della provincia garantiscono musei aperti almeno 250 giorni all’anno. Tra questi ci sono Chiusa Pesio, Garessio e Grinzane Cavour. Nelle città più grandi, come Cuneo e Alba, il 50% dei musei garantisce aperture superiori ai 250 giorni annui, mentre Bra si ferma al 33%.
Un altro aspetto riguarda il rapporto tra musei e realtà educative. Secondo i dati di Openpolis, nel Cuneese sono ancora relativamente poche le città in cui sono state avviate partnership strutturate con le scuole. I comuni coinvolti risultano essere Vinadio, Clavesana, Magliano Alfieri, Manta, Mondovì, Savigliano, Bene Vagienna, Bra, Alba, Prazzo e Chiusa Pesio.
CUNEO cultura - musei

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