Premio Mario Lattes per la Traduzione 2026: trionfa Margherita Podestà Heir
Giuria conquistata dalla sua trasposizione di "Vaim", opera del Premio Nobel Jon FosseIl Nord Europa incorona l'Italia: è Margherita Podestà Heir la trionfatrice assoluta della quarta edizione del Premio Biennale Mario Lattes per la Traduzione. Un riconoscimento straordinario, arrivato grazie alla sua magistrale trasposizione di Vaim, l'opera del Premio Nobel Jon Fosse, portata nel Belpaese da La Nave di Teseo. Nell'anno in cui la Fondazione Bottari Lattes – insieme all'associazione Castello di Perno – ha scelto di accendere i riflettori sulle suggestive e complesse lingue scandinave, la giuria non ha avuto dubbi nel premiare un lavoro di eccezionale valore letterario.
Gli esperti che in questa quarta edizione compongono la Giuria specialistica, Daniela Marcheschi, Lorenzo Lozzi Gallo e Franco Perrelli, hanno motivato così la loro decisione: “La Giuria Specialistica – dopo aver apprezzato la professionalità di tutte le versioni in concorso – ha deliberato all’unanimità di assegnare il Premio Mario Lattes per la traduzione dalle lingue scandinave a Margherita Podestà Heir per la versione italiana di Vaim di Jon Fosse (lingua nynorsk), edita dalla Nave di Teseo. Il testo di Jon Fosse, caratterizzato dall’evanescenza dell’autore onnipotente e dalla coalescenza di tempi e figure in un flusso narrativo ritmato da ripetizioni, analogie, sospensioni e richiami talora impercettibili, traccia per il traduttore un percorso particolarmente arduo, del quale è necessario ricreare in primo luogo il respiro, adeguandosi non solo a una geometria linguistica – per dir così – non euclidea, ma modellando la traduzione con pause logiche (e illogiche) non sempre sostenute, nell’originale, dall’ausilio d’una punteggiatura grammaticale. Margherita Podestà Heir è venuta largamente a capo di tali difficoltà, riuscendo a restituire una versione che, partendo dai più essenziali e scabri costrutti linguistici neo-norvegesi, nel salto nella lingua italiana, conserva l’incisività e l’afflato della narrazione fossiana, bilanciando con perizia il suo caratteristico linguaggio comune con le efflorescenze metafisiche che pur in esso vibrano. La Giuria ha altresì considerato che questa nuova traduzione viene a confermare e a coronare una carriera letteraria che la vincitrice ha sviluppato nel tempo con assiduità, affrontando già in altre occasioni testi d’impervia complessità”.
Premio Mario Lattes: finaliste, giuria e cerimonia di premiazione
In una prima fase, i testi finalisti sono stati selezionati dalla Giuria stabile, composta da Anna Battaglia, Melita Cataldi, Mario Marchetti e Antonietta Pastore. Le altre finaliste in gara sono state Silvia Cosimini con Varie cose sulle sequoie e sul tempo di Jón Kalman Stefánsson (Islanda, edito da Iperborea) e Francesca Turri con Una notte a Nuuk di Niviaq Korneliussen (Groenlandia, edito da Iperborea).
Il Castello di Perno, tra le colline delle Langhe, ha ospitato l'evento conclusivo. Condotta dalla giornalista Laura Pezzino, la cerimonia è stata anche l’occasione per avviare una tavola rotonda guidata dal professor Franco Perrelli, nell’ambito della quale si sono confrontate le traduttrici e i membri delle due giurie. Sono intervenuti all’evento anche gli studenti del corso di Lingue e Letterature Straniere dell’Università di Milano, che hanno così avuto modo di dialogare con gli specialisti del settore.
Il Premio biennale Mario Lattes per la Traduzione, è realizzato dalla Fondazione Bottari Lattes in collaborazione con l’Associazione Castello di Perno e con il contributo di Regione Piemonte; con il contributo e il patrocinio del Comune di Monforte d’Alba; con il patrocinio dell’Unione di Comuni Colline di Langa e del Barolo e Confindustria Cuneo e con il sostegno di Banca D’Alba e di Fondazione CRT.
Sono partner di questa edizione Italiana Assicurazione, Università degli Studi di Torino – Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere e Culture Moderne, Università degli Studi di Milano – Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere, Ristorante Gennaro di Pace e Audiosystem.
MONFORTE D'ALBA cultura - Traduzione - Premio Mario Lattes - Margherita Podestà Heir

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