Farigliano rinnova il voto secolare: in processione al Santuario di Mellea contro la peste del 1743
Una tradizione di fede e ringraziamento che unisce l'amministrazione e la cittadinanza, protette dal morbo quasi trecento anni faIl legame tra la comunità di Farigliano e il Santuario di Nostra Signora delle Grazie di Mellea si rinnova ancora una volta nel segno della devozione e della memoria storica.
Anche quest'anno, l’amministrazione comunale e i cittadini si sono ritrovati per partecipare alla tradizionale processione, mantenendo solennemente fede a un antichissimo voto di ringraziamento che affonda le sue radici nella metà del Settecento.
La nascita di questa tradizione secolare risale a un momento drammatico per l'intero territorio locale. Nel 1743, una violenta epidemia di peste colpì duramente la zona, flagellando i Comuni confinanti di Carrù, Clavesana, Dogliani e Piozzo e mietendo un numero altissimo di vittime.
La storia della peste di Farigliano
Il paese di Farigliano, pur trovandosi geograficamente proprio al centro del focolaio e circondato dal terribile contagio, rimase miracolosamente immune. Gli abitanti dell'epoca, terrorizzati dall'avanzata del morbo, si erano infatti affidati alle preghiere rivolte alla Madonna di Mellea. La risposta alla loro devozione fu duplice: non solo il borgo di Farigliano venne completamente risparmiato dalla malattia, ma l’intera epidemia si placò e si estinse immediatamente dopo le suppliche.
La camminata verso il Santuario rappresenta un momento di profonda coesione per l'intera comunità, reso possibile anche grazie all'impegno di chi si occupa della sicurezza dei partecipanti lungo il percorso.
L'amministrazione comunale ha voluto tributare un ringraziamento speciale all’ispettore Francesco Rossetti e a tutta la squadra dei nonni vigili, il cui prezioso e costante lavoro di accompagnamento garantisce da sempre lo svolgimento in sicurezza di questa importante ricorrenza storica e religiosa.
FARIGLIANO Farigliano - Epidemia - peste - Santuario di Mellea

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