Quando il temporale fa paura a chi non può chiedere aiuto
L’associazione Gea invita a prestare attenzione: “Se incontrate un animale ferito o disorientato, mettetelo in sicurezza. No a interventi improvvisati con i selvatici”Ci sono rumori che per noi annunciano semplicemente un temporale. Per molti animali, invece, sono il segnale di una fuga dettata dall'istinto e dalla paura.
In questi giorni la provincia di Cuneo è stata interessata da forti piogge, vento, grandinate e tuoni improvvisi. Mentre noi possiamo chiudere una finestra o trovare riparo sotto un tetto, tanti animali vivono queste ore con smarrimento. Cani che scappano oltre una recinzione nel tentativo di allontanarsi dal fragore dei tuoni, gatti che si rifugiano nei luoghi più impensati e poi non riescono più a ritrovare la strada di casa, uccellini che cadono dal nido, ricci, scoiattoli e altri piccoli animali selvatici messi a dura prova dalla forza del maltempo.
“Ogni temporale ci ricorda quanto gli animali siano vulnerabili” osserva Mara Rebuffatti, presidente di Gea Odv Cuneo: “Basta fermarsi qualche istante in più, guardarsi intorno e scegliere di non voltarsi dall'altra parte. Un gesto che per noi può sembrare piccolo, per un animale può significare la vita e, per una famiglia, la gioia di ritrovare un compagno tanto amato”.
È proprio nei momenti più difficili che una comunità mostra il suo volto migliore. Una persona che rallenta l'auto per evitare un animale impaurito, chi condivide una segnalazione sui social, chi offre una ciotola d'acqua o contatta i volontari e i servizi competenti: sono azioni semplici che, sommate, possono fare davvero la differenza.
“La sensibilità è contagiosa” aggiunge Magdalena Nascu, vice presidente di Gea Odv Cuneo: “Non serve essere volontari per aiutare. Serve soltanto avere occhi capaci di vedere e un cuore disposto a fermarsi. Ogni animale salvato racconta una storia di umanità che appartiene a tutti noi”.
Gea Odv Cuneo invita quindi i cittadini a prestare particolare attenzione in questi giorni di maltempo: “Se incontrate un animale domestico disorientato o ferito, cercate di metterlo in sicurezza senza esporvi a rischi e contattate le autorità o le associazioni competenti. Se invece si tratta di un animale selvatico in difficoltà, evitate interventi improvvisati e chiedete supporto a chi è formato per intervenire”.
Perché ogni cane che ritrova la sua famiglia, ogni gatto che torna a casa, ogni piccolo uccello rimesso nel suo nido o ogni riccio salvato dalla strada ci ricordano una cosa semplice: il rispetto per gli animali è uno dei modi più autentici con cui una comunità dimostra la propria civiltà.
In fondo, dopo ogni temporale torna sempre il sereno. E sarebbe bello che, insieme al sole, tornassero a casa anche tutti quegli animali che oggi, spaventati, stanno soltanto cercando un luogo dove sentirsi di nuovo al sicuro.
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