Mondovì, oltre 1.100 kg di rifiuti abbandonati rimossi grazie ai volontari
L'amministrazione comunale ringrazia l'associazione Mondovivo e il gruppo del Borgato, simboli di responsabilità civica e amore per l'ambienteA Mondovì, la pulizia del territorio è diventata una missione condivisa tra cittadini e associazioni locali. Nei giorni scorsi, l’associazione Mondovivo ha dedicato tempo ed energie per ripulire l’area limitrofa a via Rocca de’ Baldi, raccogliendo un impressionante totale di 870 kg di rifiuti. Parallelamente, il gruppo di volontari del Borgato ha contribuito con il recupero di 250 kg di RSU e 50 kg di vetro sparsi tra le vie del rione.
“Vedere i sacchi pieni di rifiuti è motivo di orgoglio per il lavoro svolto dai volontari, ma anche una ferita aperta”, ha commentato il vicesindaco, Gabriele Campora. “Ogni oggetto abbandonato non è solo spazzatura, ma un segno di inciviltà e mancanza di rispetto verso la natura e la nostra comunità. Prenderci cura del bene comune è una responsabilità collettiva. Grazie a chi agisce, vergogna a chi sporca”.
L’iniziativa non è soltanto un gesto concreto di pulizia: rappresenta un vero e proprio atto di educazione civica. Ogni volontario, trascorrendo ore tra rifiuti e sacchi da riempire, testimonia l’importanza di assumersi responsabilità individuali per il bene comune. Il risultato finale – strade e spazi più puliti, sacchi pieni di rifiuti raccolti – diventa un simbolo tangibile di un impegno condiviso.
Il vicesindaco monregalese Campora ha inoltre sottolineato il valore della partecipazione attiva: “Azioni come queste mostrano quanto la collaborazione tra cittadini e istituzioni possa fare la differenza. Non è solo una questione di estetica urbana, ma di rispetto per l’ambiente e per chi vive la città ogni giorno”.
Questa esperienza a Mondovì offre anche un importante spunto di riflessione: ogni rifiuto abbandonato è un monito per la comunità, ma ogni gesto di cura e impegno volontario dimostra che la responsabilità civica può vincere sull’inciviltà. In un momento storico in cui il tema della sostenibilità ambientale è sempre più urgente, iniziative come queste sono un esempio concreto di come piccoli gesti quotidiani possano costruire una città più pulita, rispettosa e consapevole.
Concludendo, le parole del vicesindaco Campora risuonano come un invito: “Il bene comune non è qualcosa di astratto… È nelle nostre mani, nelle nostre strade, nei nostri quartieri. Prendiamocene cura insieme”.
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