Anche Brondello fra i 39 Comuni ammessi alla sperimentazione degli abbruciamenti
Il sindaco Radosta: “Un traguardo che dimostra come la voce dei territori debba essere e sia al centro della decisionalità della Regione quando si parla di esigenze quotidiane ”“Accogliamo con grande soddisfazione il via libera definitivo del Consiglio regionale del Piemonte alla delibera sulla sperimentazione degli abbruciamenti nei Comuni pedemontani”.
A dichiararlo è Paolo Radosta, sindaco di Brondello, all’indomani dell’approvazione del provvedimento che inserisce ufficialmente anche il territorio brondellese tra i 39 Comuni cuneesi ammessi alla sperimentazione.
“Desidero ringraziare la Regione Piemonte, in particolare gli Assessorati all’Agricoltura, all'Ambiente e alla Montagna, oltre che nella figura del nostro Presidente Cirio, per aver dimostrato concreta attenzione e capacità d'ascolto nei confronti delle istanze portate avanti dai sindaci del territorio. Ricordo bene quando questa specifica richiesta venne avanzata con forza e determinazione insieme all’amico e collega sindaco di Pagno, Nico Giusiano di fronte all' assessore Bongioanni: già allora avevamo evidenziato l'assurdità di norme che penalizzavano i nostri contesti geografici rispetto alle aree montane confinanti”.
Il provvedimento apre ora a finestre temporali definite di deroga (previste in autunno, dal 15 al 30 settembre, e in primavera, dal 1° al 15 aprile), estendendo inoltre l'autorizzazione a tutti i residui colturali dei fruttiferi e rispondendo così a una storica richiesta delle organizzazioni agricole.
“Questo traguardo – prosegue il sindaco Radosta – dimostra come la voce dei territori, per quanto piccoli possano essere nei numeri, debba essere e sia al centro della decisionalità della Regione Piemonte quando si parla di esigenze reali e quotidiane. Riteniamo che questa misura rappresenti un passo avanti fondamentale e di sicuro aiuto nella gestione e nella manutenzione del verde e delle aree boschive pedemontane, coniugando il lavoro agricolo con la tutela e la prevenzione del territorio”.
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