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CUNEO - Wednesday 04 March 2026, 11:56

Temperature miti, ma tanta neve in montagna: in Piemonte si chiude un inverno dai due volti

I dati pubblicati dall'Arpa sui mesi di dicembre, gennaio e febbraio. Tra i capoluoghi, solo Cuneo ha avuto nevicate di rilievo
Temperature miti, ma tanta neve in montagna: in Piemonte si chiude un inverno dai due volti

Si è chiuso l’inverno meteorologico, che va dal 1° dicembre al 28 febbraio. Una stagione che per il Piemonte ha avuto caratteristiche più tardo-autunnali che invernali, con temperature miti, precipitazioni superiori alla norma e neve abbondante in montagna, in particolare sulle Alpi Marittime. È il quadro di sintesi che emerge dalla relazione pubblicata dall’Arpa sul suo sito internet. 

 

Temperature

Sul territorio piemontese la temperatura media invernale è stata di circa 3°C, con un’anomalia positiva di 1.3°C rispetto alla norma del periodo 1991-2020 ed è risultato il settimo inverno più caldo nella distribuzione storica degli ultimi 70 anni. L’alta frequenza di giornate nuvolose che si sono succedute sulla nostra regione durante l’inverno ha attenuato il riscaldamento diurno e il raffreddamento notturno; pertanto si è verificato un maggiore scostamento positivo per le temperature minime che si sono attestate al 6° posto con un’anomalia di 1.8°C, mentre le massime si sono classificate al 15° posto con un’anomalia più lieve pari a 0,8°C.

Lo scostamento termico positivo è dovuto ai mesi di dicembre 2025 e febbraio 2026, risultati rispettivamente il terzo e il sesto più caldo della rispettiva distribuzione storica con anomalie termiche di 2.2°C e 2.6°C. 

Gennaio 2026 è stato invece il mese più freddo con uno scostamento di -0.8°C rispetto alla climatologia 1991-2020 e ha interrotto una sequenza di quindici mesi consecutivi, da settembre 2024 a dicembre 2025, con temperature più calde della media. Tuttavia, in questo mese il contributo maggiore all’anomalia termica negativa è stato dato dai valori di temperatura in montagna, mentre in pianura le temperature minime sono state superiori alla norma. Per questo motivo è stato il terzo inverno consecutivo senza un evento rilevante di neve su Torino città e su buona parte della pianura piemontese, ad eccezione del breve episodio del 3 febbraio di 1-2 cm. Tra i capoluoghi soltanto Cuneo, che però si trova a oltre 500 metri di quota, ha avuto delle nevicate di rilievo. Il giorno più caldo dell’inverno 2025-2026 è risultato il 24 febbraio, quando la media delle temperature massime in pianura è stata di quasi 20°C con picco termico stagionale di 24.6°C a Domodossola (VB). Il giorno più freddo è risultato il 7 gennaio con una media di -7.5°C dei valori minimi di temperatura sul Piemonte.

Nell’inverno 2025-2026 i valori di temperatura media, massima e minima sono risultati in ogni capoluogo superiori alla media climatica 1991-2020, con scostamenti maggiori per le temperature minime. In accordo con questi dati, il numero di giorni di gelo (temperatura minima inferiore agli 0°C) è risultato sensibilmente inferiore al valore medio climatico 1991-2020 in tutti i capoluoghi. I dati di zero termico rilevati dai profili di temperatura dei radiosondaggi di Cuneo-Levaldigi evidenziano una stagione invernale lievemente più fredda rispetto a quelle degli ultimi anni, soprattutto grazie al mese di gennaio 2026 risultato al di sotto della media climatica.


 

Precipitazioni

Le precipitazioni cumulate totali dell’inverno 2025-2026 in Piemonte ammontano a 248.4 mm, con un surplus precipitativo di 101.8 mm (pari al 69%) rispetto alla climatologia del periodo 1991-2020: quello appena concluso è quindi risultato il decimo inverno più piovoso nella distribuzione storica degli ultimi 70 anni. Tutti i tre mesi invernali hanno avuto un’anomalia pluviometrica positiva; dicembre 2025 è stato il mese più ricco di precipitazione della stagione mentre gennaio 2026 è risultato quello più secco. Il picco giornaliero di precipitazioni è stato registrato il 16 dicembre con 24 mm medi sul territorio piemontese.

Le precipitazioni nell’inverno 2025-2026 sono state superiori alla media del periodo 1991-2020 in tutti i capoluoghi tranne a Verbania, dove sono state leggermente inferiori. La stazione meteorologica di Boves ha totalizzato nel trimestre dicembre 2025-febbraio 2026 ben 463,4 mm di pioggia e neve fusa con un surplus precipitativo di 290.5 mm (pari al 168%) rispetto alla climatologia. Per l’area di Cuneo si è trattato di uno degli inverni più ricchi di precipitazione: tuttavia la frazione nevosa è stata bassa, con 60 cm circa di neve caduta. Anche i giorni di pioggia sono risultati in tutti i capoluoghi nettamente superiori al valore medio.

Le temperature miti e le precipitazioni superiori alla norma sui capoluoghi di provincia hanno determinato condizioni favorevoli per la qualità dell’aria.

 

Precipitazioni nevose

La stagione invernale 2025-2026 è stata caratterizzata da diffuse nevicate: all’inizio di marzo 2026 l’innevamento risulta buono su tutto il Piemonte con altezze della neve superiori alla media del periodo di riferimento sui settori occidentali e meridionali anche a quote di media montagna.

Le nevicate di metà novembre, di fine dicembre e del periodo compreso tra metà gennaio e metà febbraio sono state particolarmente abbondanti in valle Vermenagna e nelle valli del Monregalese dove localmente sono stati raggiunti spessori prossimi a 2,5 m di neve al suolo anche a 1500-1800 metri.

QUI la relazione completa pubblicata dall’Arpa.

 

Redazione
luogo CUNEO
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Tag:
clima - meteo - Arpa - Piemonte - Inverno
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