X
X
Cuneodice.it
Home Cronaca Politica Eventi Attualità Sport Cultura Varie Rubriche Ultime Notizie
Tutta la provincia Cuneo e valli Saluzzese Monregalese Saviglianese Fossanese Alba e Langhe Bra e Roero Il Buschese
Login
Cerca ArticoliCase Cuneodefunti Cuneo
Login
Cuneodice.it
QUOTIDIANO ONLINE
  • Home
  • Cronaca
  • Politica
  • Eventi
  • Attualità
  • Sport
  • Cultura
  • Varie
  • Rubriche
  • Ultime Notizie
  • ABBONATI
    • tutta la provincia
    • Cuneo e valli
    • Saluzzese
    • Monregalese
    • Saviglianese
    • Fossanese
    • Alba e Langhe
    • Bra e Roero
    • defunti Cuneo

    Home \ Cronaca \ Cuneo e valliVendita case Cuneo

    CUNEO - Friday 02 January 2026, 08:01

    Dalla guerra dell’acqua alla condanna in appello di Roggero: il 2025 nelle aule di giustizia

    Il nuovo anno porterà le sentenze sull’omicidio Cella e il caso Ferragni, ma anche attesi sviluppi sulla “cooperativa degli orrori” e le presunte torture in carcere
    Dalla guerra dell’acqua alla condanna in appello di Roggero: il 2025 nelle aule di giustizia

    È stato un altro anno intenso, il 2025 vissuto nelle aule di giustizia cuneesi. I riflettori nazionali si sono accesi sul tribunale del capoluogo in più di un’occasione.

    È avvenuto, ad esempio, quando gli arresti e la chiusura del centro diurno gestito dalla cooperativa “Per Mano” a Borgo Gesso hanno scoperchiato uno scandalo di presunti maltrattamenti ai danni di una ventina di ragazzi autistici, da parte di chi avrebbe dovuto prendersi cura di loro. Un primo filone d’indagine, molto più risalente, aveva già portato al rinvio a giudizio di dodici persone, tra cui la direttrice e la coordinatrice della cooperativa: il processo a loro carico è uno dei più attesi.

    L’anno appena iniziato porterà novità anche su altre vicende finite alla ribalta. Tra queste il caso delle presunte torture in carcere che ha gettato una luce sinistra sul Cerialdo. Per i quattro imputati che hanno scelto il giudizio abbreviato ci sono altrettante richieste di condanna. Altri dieci accusati, tra cui l’ex comandante della Polizia Penitenziaria Erminia Froio, attendono invece l’apertura del dibattimento. Sempre a Cuneo è pendente una richiesta di condanna a carico di Massimiliano Mulas, lo stupratore seriale arrestato a Mestre nell’aprile scorso dopo una violenza sessuale su un’undicenne. Nel periodo in cui risiedeva a Cervere, il 45enne si sarebbe reso responsabile di analoghi crimini nei confronti di una quattordicenne e di una bambina di undici anni, entrambe sfuggite alle molestie.

    Ci sono poi i casi che toccano la nostra provincia ma il cui destino sta per essere deciso altrove. A partire dal 15 gennaio, data in cui si attende la parola definitiva su un mistero vecchio di trent’anni. Per l’omicidio di Nada Cella la Procura di Genova ha chiesto la condanna all’ergastolo di Annalucia Cecere, la donna che si trasferì a Cuneo pochi mesi dopo i fatti è che ora è individuata come autrice del brutale delitto di Chiavari. A Torino il tribunale per i minori si dovrà pronunciare invece sulle accuse nei confronti di un adolescente, ritenuto responsabile della morte del tredicenne Abdou Ngom nelle acque del Tanaro. Un sospetto terribile, quello avanzato contro il giovanissimo: l’idea è che possa aver scaraventato l’amico nel fiume, il 22 aprile dello scorso anno, per un debito non pagato di 50 euro.

    Due imputate eccellenti sono alla sbarra a Milano, entrambe con accuse di truffa. Una, Chiara Ferragni, è protagonista dell’ormai celebre “Pandorogate”, la vicenda legata alla vendita di prodotti natalizi della Balocco con la griffe dell’influencer: dai proventi sarebbe dovuta derivare una donazione - mai effettuata - all’ospedale pediatrico torinese Regina Margherita. La “pitonessa” cuneese Daniela Santanchè intanto ha visto congelato, fino a febbraio, il processo a suo carico per truffa all’Inps: si attende una pronuncia della Corte costituzionale su un possibile conflitto di attribuzione. Il filone parallelo legato al crac Visibilia, quello sulle false comunicazioni sociali, arriverà invece a sentenza entro ottobre.

    In attesa di tutto questo, ecco quali sono stati i verdetti più importanti, discussi o curiosi del 2025 appena archiviato.

     

    GENNAIO

    Tenda bis, il processo sui furti è da rifare

    Si è parlato del tunnel di Tenda, nell’ultimo anno, non solo per la sospirata riapertura e per le ulteriori polemiche legate alle fasce di transito, ai ritardi nel completamento dei lavori e ai tira e molla tra Italia e Francia. Sullo sfondo resta la vicenda giudiziaria, quella che ormai dal 2017 si protrae con alterni esiti. Il processo per i furti sul cantiere aveva visto la condanna in primo grado a Cuneo del direttore tecnico Antonino Froncillo e di quattro tra capicantiere e operai della Grandi Lavori Fincosit. L’appello, una clamorosa derubricazione dei fatti ad appropriazione indebita, improcedibile per mancanza di querela. La Cassazione ha bloccato tutto: il processo alla “banda delle centine” è da rifare.

     

    APRILE

    Feudo, due anni e undici mesi per l’ex sindaco di Santo Stefano Roero

    Hanno avuto un destino opposto i due filoni dell’indagine della Guardia di Finanza che tra il 2021 e il 2022 avevano terremotato le amministrazioni di tre comuni del Roero. L’inchiesta “Feudo” ha portato prima all’arresto e poi alla condanna, per falso e turbativa d’asta, dell’ex sindaco di Santo Stefano Roero Renato Maiolo. Lo stesso Maiolo è stato invece assolto, insieme a tutti i coimputati tra cui gli ex sindaci di Vezza d’Alba e Montaldo Roero, Carla Bonino e Fulvio Coraglia, nel processo “Feudo 2”. Nei confronti dello storico primo cittadino santostefanese, per 15 anni alla guida dell’amministrazione comunale poi finita in dissesto, pesa anche un’ulteriore condanna per mobbing nei confronti di una dipendente.

     

    MAGGIO

    Il professore morse un alunno che voleva lasciare la classe. Per il giudice è legittima difesa

    Il morso c’era, ma per cause “di forza maggiore”. Un episodio controverso, quello che ha visto protagonisti un docente precario dell’Itis di Racconigi e un alunno minorenne. Dopo una discussione, per un permesso ad andare in bagno negato, l’insegnante aveva cercato di impedire al ragazzo di lasciare la classe e lo aveva morsicato a un braccio. In mancanza di una querela, anche il pm aveva chiesto l’assoluzione, poi accordata dal giudice con una diversa motivazione. I guai giudiziari del prof però non sono finiti: è di nuovo a processo, infatti, dopo una denuncia di stalking da parte di una vicina di casa.

     

    GIUGNO

    Irrompe nell’alloggio del marito separato e lo trova con l’amante, lui finisce a processo: assolto

    Tra moglie e marito non mettere il dito, dice il proverbio. Nel caso di una coppia saviglianese, ormai in fase di separazione, ci si era messa però l’amante, scoperta in intimità con l’uomo nella ex casa coniugale. Ne era nato un parapiglia che ha portato lui a processo per maltrattamenti e lesioni: accuse che la stessa Procura ha lasciato cadere, dopo che si è scoperto che era stata la moglie “tradita” a fare irruzione. “Mi sono arrabbiata, perché era casa mia e pagavo ancora l’affitto” ha poi ammesso.

     

    SETTEMBRE

    Altro che “notti magiche”: nei palloni lanciati in carcere c’erano iPhone e cavetti

    Sarà l’atmosfera degli Europei del 2021, in corso proprio nei giorni in cui un agente del carcere “Morandi” di Saluzzo aveva rinvenuto tre palloni da calcio assai sospetti. All’interno c’era un arsenale tecnologico tra cellulari, smartwatch, chiavette usb, cavi per la ricarica e quant’altro. “Mai vista una cosa simile” ha dichiarato in tribunale il sorvegliante. Un giovane venuto da Casoria era stato “pizzicato” sul fatto. Insieme a lui è stata condannata la zia che lo aveva accompagnato alle mura del penitenziario.

     

    OTTOBRE

    Un buco nell’acqua per Mondo Acqua: tutti prescritti (meno uno) nel processo sulle gare truccate

    La prescrizione era un esito annunciato nel processo che vedeva alla sbarra l’ex presidente della società idrica di Mondovì Gino Ghiazza e tre coimputati. Solo uno di loro vi ha rinunciato e ha chiesto di proseguire l’istruttoria nella vicenda che riguarda tre appalti banditi da Mondo Acqua tra il 2016 e il 2018. Gare “aggiustate”, secondo la Procura, che si era giovata anche della testimonianza resa da una dipendente: la “gola profonda” dell’inchiesta aveva ammesso di aver agito su pressione di Ghiazza.

    Omicidio Scieri, la Cassazione conferma le condanne per i due ex caporali della “Folgore”

    Ci sono voluti più di ventisei anni, ma ora c’è una verità giudiziaria sulla morte di Emanuele Scieri, il parà di leva, nato a Cuneo da una famiglia siciliana, che morì nella caserma “Gamerra” di Pisa nell’agosto 1999. Il suo corpo fu ritrovato ai piedi di una torre. Si parlò di suicidio, ma era nonnismo. Lo confermano le condanne contro due ex caporali della Brigata “Folgore”, Alessandro Panella e Luigi Zabara, che la suprema corte ha reso definitive: furono loro a picchiare e far cadere la recluta.

     

    NOVEMBRE

    La diffamazione? Acqua passata. Assoluzione postuma per Bertone e Sant’Anna

    La guerra dell’acqua si chiude senza colpevoli, ma il principale imputato, l’ad di Acqua Sant’Anna Alberto Bertone, non lo saprà mai. L’imprenditore 59enne è morto solo due settimane prima del verdetto nel caso di diffamazione e turbata libertà del commercio che lo vedeva accusato insieme al manager Luca Cheri. All’origine della denuncia, presentata dai vertici di Acqua Eva, la scoperta di una finta inchiesta online “pilotata” contro i concorrenti dall’azienda di Vinadio. Sullo sfondo, una serie di ripicche decennali. La parte civile aveva chiesto un risarcimento da 11 milioni, ma la diffamazione, sostiene il giudice, non ci fu.

     

    DICEMBRE

    Aggressione omofoba a Cuneo: la condanna confermata in appello

    Due casi di violenza ai danni di omosessuali, nella città di Cuneo, hanno visto i giudici condannare gli aggressori ma esprimere orientamenti opposti rispetto alle motivazioni. In un caso, riguardante un trentenne lombardo insultato e picchiato da un nordafricano all’uscita di un locale, era stata riconosciuta la “grave violenza esercitata senza motivo e con finalità discriminatorie”. Nell’altro, che vedeva come persona offesa un ragazzo “colpevole” di aver baciato un amico sulla guancia, sono stati rinvenuti “motivi abietti e futili” ma non la discriminazione omofoba.

    Anche l’appello condanna Mario Roggero: 14 anni di carcere per il gioielliere di Grinzane

    “Ho solo voluto proteggere la mia famiglia” ha detto ai giudici della Corte d’Appello Mario Roggero, ripetendo quanto già affermato nel primo processo ad Asti. Loro, però, non hanno creduto alla versione del gioielliere “giustiziere”, condannato in primo e secondo grado per l’omicidio di due rapinatori che assaltarono il suo negozio a Grinzane. “Non hanno avuto coraggio” è la replica di Roggero, sostenuto nella sua battaglia legale anche dal vicepremier Matteo Salvini e dal centrodestra albese.

    Andrea Cascioli
    luogo CUNEO
     Condividi
    Tag:
    Tribunale - Cronaca - Giustizia - processo - 2025
    commenti
    Effettua il login per commentare
    notizie interessanti
    Menu
    • Home
    • Cronaca
    • Politica
    • Eventi
    • Attualità
    • Sport
    • Curiosità
    • Cultura
    • Varie
    • Rubriche
    • Altro
    Redazione

    [email protected]
    Maggiori informazioni...

    Territori
    • Cuneo e valli
    • Saluzzese
    • Monregalese
    • Saviglianese
    • Fossanese
    • Alba e Langhe
    • Bra e Roero
    • Il Buschese
    Edizioni
    • italia
    • torino
    • genova
    • bologna
    Cuneodice.it Applicazione per smartphone Android
    Cuneodice.it Applicazione per iPhone e iOS
    Feed RSS

    Privacy Policy - P.IVA 03978350043 powered by Publidok S.r.l.

    Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti. Continuando a navigare ne accetti l'utilizzo. Leggi di più
    OK